Sabina
Cannizzaro:
Nata a Roma il 27/02/71, si trasferisce a
quattro anni in Romagna nella città di Forlì.
Frequenta
l’istituto statale d’arte di Forlì e nel 1989 consegue il diploma di maestra
d’arte. Esegue prevalentemente copie di autori famosi fino a tre anni fa,
quando inizia a creare opere proprie. Nel 2004 partecipa al suo primo
concorso ( La Margherita d’argento) ottenendo il riconoscimento alla
medaglia d’argento.
Descrizione opere: Nei suoi quadri c’è un’organizzazione degli
spazi definita dalla spatole che tratta colori quasi sempre puri; la spatola
segna il suo percorso e a volte incontra il pennello.
Pittura energica
dove ogni spatolata ha la sua traiettoria, ed il colore non viene impastato
sulla tavolozza ma posto per sovrapposizione, spesso impreziosito dall’oro e
dal bianco, rendendo ogni quadro ricco ma mai sfarzoso.
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Giorgio
Conte:
Nato a Venezia 1954, maturità tecnica, frequenta la Scuola Internazionale di
Grafica di Venezia, e si interessa particolarmente alle tecniche
litografiche. Inizia ad essere presente all’interno dell’ambiente artistico
veneziano dal 1983, esponendo le sue opere in numerose mostre collettive e
personali.
Recensioni e
testi critici:
Nei dipinti di Giorgio Conte, l’iconografia si articola in pose e in azioni
lungo spazi possibili e giustificabili dalle strutture formali. Strutture e
spazi che “significano” anche il rapporto di “ri-considerazione” del
vissuto, in quanto ogni momento rappresentato diviene la proiezione intesa
essenzialmente come schermo e variante.
Bloccano
l’aspetto emozionale e quello analitico come traccia e ipotesi e come
racconto entro una continuità storica. Da qui l’ambientazione e i colori, le
prospettive, i contrasti, le coesioni, e la coaugulazione entro la
vibrazione luminosa che rafforza la sintesi. Le tonalità a volte sono
elettriche per imporre la complessità contenutistica.
Giulio Gasparotti 1990.
……..le forme
tendono a sciogliersi nella luce, creando magiche atmosfere aperte ad una
accettazione gioiosa della vita e dei suoi sani principi.
Giorgio Mies
………è un
continuo gioco narrativo quello che esprime nella sua pittura Giorgio Conte,
oltre ad una buona tecnica pittorica,inserisce nell’ambito dei suoi dipinti,
i temi più significativi, il rapporto di comunicazione tra uomo e donna, i
valori sociali inseriti in mille sfaccettature de Tempo della Storia.
Laura Novello
……...Il
delizioso racconto pittorico di Giorgio Conte viene esaltato dal colore che
è elemento determinante di un fascinoso movimento che esprime, forza e luce.
Stupende creazioni come: -una sera a Venezia-, -il fascino del mare-,-una
turista-,-corsa nel vento-,-luci ed ombre della sera-,-ragazza
festosa-,-ricordo di una gita-; sono immagini meravigliose dove emerge
sempre la figura umana e dove la donna ne è sempre la protagonista, come
testimonianza partecipativa coinvolgente di verità e vita. Figure ed
immagini di coinvolgente sapienza tecnica dove situazioni e racconti
assumono esaltanti espressività di forza e di dolcezza. Sentimento ed
emozioni scaturiscono dall’immediatezza del pensiero e dagli stati d’animo
di Giorgio Conte, che riesce ad esprimersi con la creatività attraverso il
messaggio piacevolmente leggibile in un linguaggio pittorico culturalmente
ricco. Orfango Campigli |
Fernando
Graziano
nasce a Padova nel 1946, dove vive ed opera.
Autodidatta, si propone con le prime partecipazioni a mostre
collettive e concorsi, già dal 1974.
In seguito allestisce numerose mostre personali in Italia ed
all’estero, consolidando la sua carriera artistica, con ottimo
riscontro da parte di pubblico, critica e stampa.
Hanno parlato di lui, infatti numerose riviste specializzate, stampa
locale, nazionale ed internazionale.
È stato commissionata una Sua produzione per realizzare la copertina
del libro “Un ponte per oltrepassare il confine”, edito con il
patrocinio della Giunta Regionale del Veneto.
Sue opere si trovano nella Chiesa di Sillico - Garfagnana (LU),
nella Chiesa del Cristo Re in Effia Kuma – Ghana ed inoltre presso
collezioni private e pubbliche in Italia, Spagna, Belgio ed
Inghilterra. |
Fani
martino
nasce a Narni –Terni- il 15 Marzo del 1970, studia all’Istituto
d’Arte Orneore Metelli di Terni, dove nel 1987 consegue l’attestato
di Maestro d’Arte, e nel 1989 consegue il diploma di Maturità d’Arte
applicata. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali con
indirizzo Storico Artistico in età moderna. Particolarmente
interessato alla storia dell’Arte Rinascimentale, si cimenta nei
primi anni della sua produzione in studi su opere di artisti
Rinascimentali e Manieristi.
Vive e lavora ad Orte –Viterbo-.
Della pittura pensa: “…..il quadro è una chiave che apre la porta
della nostra sensibilità, non tutti i quadri riescono a farlo, ma
sta a noi non nascondere la serratura.”
Si esprime cosi sulle sue marine e i suoi paesaggi:”….sono luoghi
verosimili, ma non sono luoghi materiali, vorrei che fossero i
luoghi dell’anima, almeno della mia.” |
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